Le origini del progetto

Da un’esperienza di vita al primo network multidisciplinare per la vista

Ogni grande progetto nasce da una scintilla. La storia di Occhideibimbi non è iniziata con un’intuizione di marketing, ma con l’esperienza di una mamma. Tutto comincia con me, Enrica, e mia figlia Elisa. E inizia nel modo più comune possibile: con un controllo oculistico che sembrava pura routine.

La diagnosi che ha cambiato tutto

Quel giorno, le parole del medico furono una doccia fredda: a Elisa venne diagnosticata l’ambliopia (nota anche come “occhio pigro”). Purtroppo, la diagnosi era arrivata tardi. Quella condizione, se scoperta nei primi mesi di vita, sarebbe stata facilmente trattabile. Invece, il ritardo aveva compromesso in modo irreversibile la comunicazione tra il suo occhio e il cervello.

Mi sono chiesta perché mancasse una consapevolezza diffusa sull’importanza della prevenzione visiva nei bambini. Perché i controlli precoci non fossero promossi con forza? Da queste domande è nata una missione: fare in modo che nessun altro genitore dovesse dire “se lo avessi saputo prima”.

Dalla rabbia all’azione: la nascita di Progetto Elisa

Non potevo cambiare il passato, ma potevo costruire un futuro diverso per altri bambini. Insieme al Dottor Roberto Magni, oculista pediatrico che ha condiviso fin da subito questa visione, ho fondato l’Associazione Progetto Elisa.

Sensibilizzare genitori ed educatori per identificare tempestivamente i segnali di allarme

Organizzare screening visivi gratuiti per la diagnosi precoce dell’ambliopia, specialmente nella fascia critica tra i 10 e i 22 mesi

Screening gratuiti: il nostro impegno sul campo

Grazie all’Associazione, abbiamo portato la prevenzione fuori dagli studi medici, direttamente tra la gente.

I nostri screening non invasivi hanno permesso di intercettare precocemente problematiche visive
in tantissimi bambini, garantendo loro cure tempestive e un futuro visivo migliore.

Il nostro Statuto parla chiaro: promuoviamo la cooperazione tra oculisti, ortottisti, pediatri e ottici. Perché solo lavorando insieme possiamo vincere la battaglia contro l’ambliopia.

Alcuni screening

Occhideibimbi oggi: una sfida collettiva

Oggi, quell’esperienza personale si è evoluta nel network Occhideibimbi. Crediamo fermamente che il benessere visivo dei più piccoli non sia una responsabilità esclusiva dei genitori, ma una sfida collettiva.

Le famiglie devono essere informate

Le scuole devono diventare sentinelle attente

Oculisti, ortottisti e pediatri devono lavorare in sinergia

Le aziende e la comunità devono sostenere la cultura della prevenzione


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