Marie Claire: Intervista alla mamma di Elisa sull’importanza della prevenzione e sulle nuove iniziative della sua preziosa associazione.
Non tutti i genitori sanno a che età andrebbero fatte le visite oculistiche pediatriche. Il primo controllo agli occhi avviene alla nascita in ospedale. Dopo di che molte mamme e molti papà ritengono che non ne siano necessari altri, a meno che il bambino non mostri qualche palese disagio visivo. Il bambino in questione però potrebbe avere un disagio visivo e non darlo a vedere oppure avere una problematica latente. Per questo motivo ai pediatri viene consigliato di prescrivere una visita oculistica attorno a un anno e un’altra attorno ai tre anni.
Purtroppo queste indicazioni non rispecchiano la realtà, da una parte perché c’è una carenza di oculisti dediti all’oftalmologia pediatrica e dall’altra perché è purtroppo diffusa un’erronea convinzione, non solo di genitori, ma talvolta anche dei pediatri, che non si possa visitare un bambino che non sappia leggere. Ma non è così. E la storia di Elisa lo insegna.
Abbiamo incontrato Enrica Ferrazzi, mamma di Elisa, una ragazza a cui da bambina è stata diagnosticata per caso un’ambliopia, e fondatrice di Progetto Elisa, un’associazione che si occupa di prevenzione visiva e divulgazione, per raccontare quello che è accaduto a Elisa e a sua mamma e fare in modo che non capiti ad altri.
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