L’ambliopia

Cos’è, sintomi e importanza della diagnosi precoce

L’ambliopia, conosciuta come “occhio pigro”, è una condizione che compromette lo sviluppo visivo di un occhio durante l’infanzia. Si verifica quando il cervello privilegia l’occhio più forte, ignorando i segnali provenienti dall’occhio più debole. Le cause possono includere:

  • Problemi strutturali: strabismo, cataratta congenita, ptosi, coloboma o altre anomalie che causano deprivazione visiva, impedendo alla luce di raggiungere la retina.
  • Anisometropia: differenze significative nel potere refrattivo tra i due occhi (miopia, ipermetropia, astigmatismo).

Sintomi dell’ambliopia: come riconoscerla nei bambini

I sintomi dell’ambliopia possono passare inosservati, specialmente quando colpisce un solo occhio e l’altro compensa. I bambini spesso non segnalano problemi visivi poiché non conoscono una visione “normale”.

Segnali d’allarme da monitorare

I genitori devono prestare attenzione a questi comportamenti:

  1. Stropicciarsi frequentemente gli occhi: può indicare affaticamento visivo.
  2. Inclinare o girare la testa: tentativo di migliorare la visione.
  3. Difficoltà a vedere da vicino o da lontano: spesso evidente solo in età scolare.
  4. Chiudere un occhio in ambienti luminosi: un adattamento per compensare il deficit visivo.
  5. Urti frequenti contro ostacoli: mancanza di visione tridimensionale.
  6. Scarso interesse per attività visive: disegnare, leggere o completare puzzle.

Conseguenze: perché l’ambliopia non va sottovalutata

Un’ambliopia non trattata può avere ripercussioni permanenti sulla qualità della vita del bambino. Le principali conseguenze includono:

  • Perdita permanente della vista: se l’occhio pigro non viene stimolato durante il periodo critico di sviluppo (fino a circa 8 anni), il danno può diventare irreversibile.
  • Problemi nella percezione della profondità: l’incapacità di percepire correttamente le distanze può influenzare attività quotidiane come lo sport o la guida in età adulta.
  • Difficoltà nell’apprendimento scolastico: la visione ridotta può compromettere la lettura, la scrittura e la concentrazione.

L’importanza cruciale della diagnosi precoce

La tempestività nella diagnosi e nel trattamento dell’ambliopia è fondamentale per garantire il miglior sviluppo possibile delle vie visive e il recupero funzionale dell’occhio ambliope. Ecco perchè si raccomanda a tutti i genitori di far effettuare ai propri figli una visita oculistica completa entro i 3 anni di vita. Questo perchè il sistema visivo di un bambino raggiunge la piena maturazione funzionale proprio intorno ai 3-4 anni. Durante questo periodo, noto come “periodo plastico“, il cervello è particolarmente sensibile agli stimoli visivi e le connessioni neurali si sviluppano in risposta alle esperienze visive. Se un problema di vista non viene diagnosticato e trattato in tempo, può compromettere lo sviluppo delle vie visive e portare a deficit permanenti.

Ricordate che il controllo che effettua il pediatra, pur essendo importante, non può sostituire la visita oculistica.

Il trattamento dell’ambliopia

Il trattamento dell’ambliopia mira a migliorare l’acuità visiva dell’occhio più debole o di entrambi in caso di ambliopia bilaterale. Quando possibile, migliora e rafforza la visione binoculare.

Prima di intraprendere qualsiasi intervento terapeutico, è fondamentale correggere gli errori refrattivi, come:

  • Miopia: difficoltà a vedere oggetti lontani.
  • Ipermetropia: difficoltà a mettere a fuoco oggetti vicini.
  • Astigmatismo: visione distorta dovuta a un’irregolarità della curvatura corneale.

La correzione ottica si realizza mediante occhiali o lenti a contatto, garantendo che l’immagine formata sulla retina sia nitida e chiara, una condizione preliminare per un recupero funzionale.


Occlusione: il trattamento tradizionale per l’occhio pigro

L’occlusione è il metodo più utilizzato per trattare l’ambliopia. Questo approccio consiste nel coprire l’occhio dominante o con il visus migliore con una bendina adesiva per un determinato numero di ore al giorno, permettendo all’occhio ambliopico di “lavorare.” In questo modo il cervello è obbligato a utilizzare l’occhio pigro, migliorandone gradualmente la funzionalità. In alternativa alla benda a pelle, l’oculista e/o l’ortottista possono consigliare ventosa o occlusore a lente.

Penalizzazione: un’alternativa all’occlusione

La penalizzazione riduce l’acuità visiva dell’occhio dominante senza occluderlo, spingendo così l’occhio ambliopico a lavorare. Esistono vari metodi, tra cui:

  • Filtri di Bangerter: sulla lente corrispondente all’occhio dominante vengono applicati dei fogli semitrasparenti che creano un’immagine sfocata, stimolando l’occhio pigro.
  • Terapia farmacologica: vengono instillati nell’occhio dominante colliri che causano una sfocatura temporanea della visione, favorendo l’uso dell’occhio ambliopico.
  • Terapia con addizione sferica positiva: sull’occhio dominante si mette una lente che annebbia le visione da lontano favorendo quella da vicino

Oltre ai metodi tradizionali, sono in fase di studio nuove terapie. La ricerca scientifica continua a progredire, offrendo nuove speranze per un trattamento più efficace e personalizzato.

Non è sempre facile riuscire a seguire la terapia antiambliopica: per questo abbiamo studiato varie iniziative a supporto di genitori e bambini. Scopri di più!

Il successo del trattamento dipende dall’età del bambino e dalla gravità dell’ambliopia

Ricorda che una visita oculistica entro i 3 anni di età rappresenta un investimento prezioso per la salute visiva del bambino. Permette di identificare e trattare tempestivamente eventuali problemi, garantendo un corretto sviluppo del sistema visivo e prevenendo deficit permanenti.

GLI OCCHI DEI BAMBINI, FERRAZZI, STOCCHINO

Puoi approfondire l’agormento nel libro “GLI OCCHI DEI BAMBINI, guida alla salute visiva dei nostri figli“, di Enrica Ferrazzi, Maria A. Stocchino, edizioni Sonda


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