La cataratta congenita: un’ombra sulla vista dei bambini
La cataratta congenita è una patologia oculare che si manifesta alla nascita, caratterizzata da un’opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell’occhio. Questa condizione ostacola il passaggio della luce e compromette lo sviluppo visivo del bambino, fino a causare, nei casi più gravi, la cecità. L’identificazione e il trattamento precoce sono fondamentali per garantire il corretto sviluppo della vista.
Cause e manifestazioni della cataratta congenita
Le cause della cataratta congenita possono essere genetiche o legate a fattori ambientali. Ecco le principali:
- Cause ereditarie: presenti nel 25% dei casi.
- Infezioni durante la gravidanza: come rosolia, toxoplasmosi, varicella, o citomegalovirus.
- Malattie metaboliche: ad esempio, la galattosemia.
- Esposizione a farmaci o alcol: durante la gestazione.
- Prematurità e traumi alla nascita.
La cataratta congenita può essere unilaterale (coinvolge un solo occhio) o bilaterale (entrambi gli occhi). I sintomi possono variare in base all’età del bambino, ma alcuni segnali d’allarme includono:
- Una macchia bianca nella pupilla.
- Movimenti anomali degli occhi (nistagmo).
- Mancanza di fissazione dello sguardo.
- Difficoltà nel seguire oggetti in movimento.
Diagnosi precoce: la chiave per il futuro visivo
La diagnosi tempestiva è essenziale per ridurre al minimo i danni alla vista. Il test del riflesso rosso, eseguito alla nascita o nelle prime visite pediatriche, è uno strumento semplice ed efficace per identificare opacità nel cristallino. Un riflesso anomalo o assente deve essere immediatamente approfondito da un oculista pediatrico.
Trattamento della cataratta congenita
Il trattamento principale è l’intervento chirurgico, che prevede la rimozione del cristallino opacizzato. Il momento dell’intervento dipende dalla gravità e dalla natura della cataratta:
- Neonati: l’intervento deve essere eseguito entro le prime 6-8 settimane per cataratte unilaterali e entro i 2 mesi per cataratte bilaterali.
- Bambini più grandi: si valutano caso per caso i rischi e i benefici.
Dopo l’intervento, il difetto refrattivo viene corretto con:
- Occhiali.
- Lenti a contatto.
- Lenti intraoculari artificiali (IOL), spesso impiantate durante l’operazione.
Conseguenze della cataratta congenita
Se non trattata tempestivamente, la cataratta congenita può avere conseguenze gravi:
- Ambliopia (occhio pigro): una mancata stimolazione visiva può causare una riduzione permanente dell’acuità visiva.
- Strabismo: l’allineamento oculare può essere compromesso.
- Nistagmo: movimenti oscillatori che rendono difficile fissare lo sguardo.
- Glaucoma: un possibile aumento della pressione oculare, con rischi di danni permanenti al nervo ottico.
Importanza del follow-up post-intervento
Il follow-up regolare è essenziale per monitorare lo sviluppo visivo del bambino. Gli oculisti valutano l’acuità visiva, adattano eventuali correzioni refrattive e controllano la comparsa di complicanze. Una gestione attenta consente al bambino di sviluppare una visione ottimale.
Per un approfondimento:

Per un approfondimento: “Gli occhi dei bambini. Guida alla salute visiva dei nostri figli“, Enrica Ferrazzi, Maria Antonietta Stocchino, edizioni Sonda.
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