Definizione
L’ambliopia, comunemente chiamata “occhio pigro”, è una condizione che colpisce lo sviluppo visivo di un occhio durante l’infanzia. Si verifica quando il cervello privilegia l’occhio più forte, trascurando i segnali provenienti dall’occhio più debole. Questa alterazione può derivare da differenze significative nel potere refrattivo (miopia, ipermetropia o astigmatismo) tra i due occhi (anisometropia), oppure da problemi come strabismo, cataratta congenita, ptosi, coloboma o altre anomalie visive che provocano una deprivazione visiva, impedendo alla luce di raggiungere la retina.
Sintomi: come riconoscere l’ambliopia?
I genitori svolgono un ruolo essenziale nel monitorare eventuali segnali d’allarme: tuttavia spesso i sintomi passano inosservati, anche per il genitore più attento, soprattutto quando l’ambliopia è monolaterale e l’altro occhio compensa bene.
Inoltre i bambini non si rendono conto di avere problemi visivi, perchè non conoscono un altro modo di vedere. In pratica manca loro la possibilità di fare un confronto con quella che dovrebbe essere una corretta visione.
Ecco quindi che controlli oculistici regolari devono essere una priorità: dovrebbero iniziare già dai 6-12 mesi e ripetersi a intervalli regolari, soprattutto se in famiglia ci sono precedenti di problemi visivi.
Ecco alcuni segnali che andrebbero monitorati attentamente:
- Stropicciarsi frequentemente gli occhi: un gesto che può indicare sforzo visivo.
- Inclinare o girare la testa: spesso il bambino cerca inconsciamente di migliorare la visione.
- Difficoltà nella visione da vicino o da lontano: potrebbe non essere evidente fino all’età scolare.
- Chiudere un occhio in ambienti luminosi: una strategia per compensare il problema visivo.
- Urtare contro gli stipiti delle porte perchè manca la visione tridimensionale
- Scarso interesse per attività che richiedono precisione visiva: come disegnare, leggere o giocare coi puzzle.
Conseguenze: perché l’ambliopia non va sottovalutata
Un’ambliopia non trattata può avere ripercussioni permanenti sulla qualità della vita del bambino. Le principali conseguenze includono:
- Perdita permanente della vista: se l’occhio pigro non viene stimolato durante il periodo critico di sviluppo (fino a circa 8 anni), il danno può diventare irreversibile.
- Problemi nella percezione della profondità: l’incapacità di percepire correttamente le distanze può influenzare attività quotidiane come lo sport o la guida in età adulta.
- Difficoltà nell’apprendimento scolastico: la visione ridotta può compromettere la lettura, la scrittura e la concentrazione.
L’importanza cruciale della diagnosi precoce
La tempestività nella diagnosi e nel trattamento dell’ambliopia è fondamentale per garantire il miglior sviluppo possibile delle vie visive e il recupero funzionale dell’occhio ambliope. Ecco perchè si raccomanda a tutti i genitori di far effettuare ai propri figli una visita oculistica completa entro i 3 anni di vita. Il sistema visivo di un bambino raggiunge la piena maturazione funzionale proprio intorno ai 3-4 anni. Durante questo periodo, noto come “periodo plastico“, il cervello è particolarmente sensibile agli stimoli visivi e le connessioni neurali si sviluppano in risposta alle esperienze visive. Se un problema di vista non viene diagnosticato e trattato in tempo, può compromettere lo sviluppo delle vie visive e portare a deficit permanenti.
Il controllo del pediatra
Pur essendo importante, il controllo che effettua il pediatra non può sostituire la visita oculistica. Il pediatra non possiede la strumentazione necessaria per esaminare l’occhio in dettaglio e identificare tutti i possibili problemi visivi.
Il trattamento dell’ambliopia
In presenza di ambliopia si può intervenire con:
- Occhiali: per correggere il difetto visivo
- Bendaggio oculare: per stimolare l’occhio pigro coprendo l’occhio dominante
- Atropina: collirio per penalizzare l’occhio dominante
Il successo del trattamento dipende dall’età del bambino e dalla gravità dell’ambliopia
Ricorda che una visita oculistica entro i 3 anni di età rappresenta un investimento prezioso per la salute visiva del bambino. Permette di identificare e trattare tempestivamente eventuali problemi, garantendo un corretto sviluppo del sistema visivo e prevenendo deficit permanenti.
Puoi approfondire l’agormento nel libro “GLI OCCHI DEI BAMBINI, guida alla salute visiva dei nostri figli“, Enrica Ferrazzi, Maria A. Stocchino, edizioni Sonda