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Dal momento in cui viene alla luce, un bambino inizia ad acquisire nuove abilità, anche visive, che accompagnano la sua rapida crescita: così senza che te ne accorga, diventa troppo ingombrante per la navetta, cerca di sollevarsi, inizia a gattonare, fa i primi passi… e chi lo ferma più!
Parte alla scoperta del mondo, come un piccolo esploratore: prima l’ambiente domestico, poi il parco giochi, un prato, o la riva del mare, dove lo porti a prendere un po’ di sole e a sgambettare.
Ciascun ambiente è per lui una galassia inesplorata, in grado di regalare ogni giorno preziose scoperte!
Ma talvolta, questi viaggi avventurosi possono essere funesti da piccoli incidenti, anche a carico degli occhi, finestre preziose sul mondo.
E la causa non sono necessariamente situazioni od oggetti che tu potresti immediatamente connotare come “pericolosi”: pensiamo ad esempio a forbici, coltelli, oggetti appuntiti.

Proviamo ad esaminarne alcuni e scopriamo insieme come trasformare le naturali preoccupazioni di un genitore in azioni protettive per gli occhi dei nostri bambini insieme a Enrica Ferrazzi, varesina, esperta in comunicazione, scrittrice. Dopo aver vissuto le problematiche visive di sua figlia Elisa, ha fondato Progetto Elisa (@occhideibimbi). Enrica è autrice insieme a Maria Antonietta Stocchino, oculista a Cagliari, del libro “Gli occhi dei bambini“, la prima guida completa sulla salute visiva nell’infanzia che unisce teoria e pratica, rispondendo a dubbi e domande comuni.
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